Da una lettera di una cara amica che ha fatto un viaggio in Marocco l’anno scorso… ecco cosa mi scrive della sua
esperienza, dei ricordi e delle immagini di quella terra. L’anno scorso ho fatto un viaggio che ora ho proprio voglia di condividere con te per le belle emozioni che mi ha fatto vivere. Avevamo pensato all’inizio di fare una settimana di mare e sole in un villaggio turistico italiano poi una mia amica mi ha chiesto: “Sei mai stata in Marocco?”

Riad Marrakesh - Marocco
Marrakesh la città delle mille e una notte, degli incantatori di serpenti, dei tattoo con l’henne, dell’olio di Argan, degli Hamman, dei minareti (i loro campanili) che suonano un lamento indecifrabile in arabo (soprattutto per chi di arabo non ne sa niente!), i Suk dai mille colori ricchi di pellami e di babucce (simpaticissime pantofole a punta).
Il primo giorno di soggiorno in quel di Marrakesh, eravamo disorientate, ci guardavamo intorno con la paura che
qualcuno potesse farci del male, fino a quando abbiamo conosciuto due bravi ragazzi, due ragazzi
che nonostante le limitazioni che lo stato gli impone, credono alla loro libertà, lottano per divulgare i loro
pensieri con della musica registrata su dei cd (censurata dal governo).
Bellissimo il suk, non so se si scrive così, favolosi anche i minareti, gli hamman… Il Marocco è davvero da vedere!
Il secondo giorno avevamo organizzato la cena nel Riad, il menù era: salade marokkina, tajemil con pollo speziato e patate, vino marocchino rosato , due gatti che ci fanno compagnia sperando di avere qualcosas da mangiare, dolce con salsa di tartufo e citron. Che Dio (anzi Allah) ce la mandi buona, male che vada il Dissenten ce l’abbiamo
Leggo da internet a cosa serve il Dissenter:
Il Dissenten è indicato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta e delle riacutizzazioni della diarrea cronica
(insomma contro la dissenteria, fortunatamente non lo abbiamo mai usato).
Qui abbiamo dormito e mangiato: Riad dar Attajmil
La proprietaria è italiana ed i dipendenti sono marocchini, e uno dei responsabili è una bravissima persona, sempre
disponibile e con il sorriso.
Lo consiglierei questo Riad? Certo che si. Questo Riad è pulito, soprattutto dopo aver visto le condizioni di altre strutture in Marocco.
C’è anche la linea wi fi a disposizione. Leggo dalla guida: “Dicesi Riad un giardino rettangolare chiuso da alte mura”.
Per come ce l’anno spiegato in Marocco: “I Riad sono dei palazzi con all’interno un cortile con delle piante esotiche.”
Noi eravamo in un Riad all’interno della Medina, davvero un bellissimo Riad di Marrakesh con una piccola area benessere al suo interno.
La padrona del Riad ha una piantaggione di alberi di Argan, infatti produce l’olio di Argan che ha proprietà lenitive.
Un grande vantaggio di Dar Attajmil è la sua posizione, nel cuore del prestigioso quartiere Laksour, a 100 metri da Bab
(porta) Laksour, dove potrete prendere un taxi e a 5 minuti a piedi dalla famosa piazza Djemaa el Fna.
C’era da pagare una tassa di soggiorno, il trasferimento da aereoporto a hotel 10 euro a testa, era un viaggio
organizzato da noi ed abbiamo preso solo volo e hotel.
Tassa Turistica: 1 Euro/persona/notte
Tassa di Soggiorno: 2 Euro/persona/notte.
Qualcuno ogni tanto mi chiede: “Perche dovrei visitare il marocco?”
Per la città rossa, chiamata così per i suoi colori grazie alla terra (forse centra la bauxite), poi c’è la Medina murata e
con le varie porte, grossi archi che fanno accedere alla Medina e ai suoi Souk…
Ricordo il Koutobia il grande minareto che era in prossimità della grande piazza centrale all’interno della Medina di
Marrakech dove trovavi venditori ambulanti, tatuatrici con henne… Ed anche incantatori di serpenti, che non appena ti
vedevano con la fotocamera, si avvicinavano per chiederti i soldi e se tu ti rifiutavi di dare i soldi, pretendevano che
tu cancellassi le foto davanti a loro.

Incantatori di serpenti Marrakesh
Nei souq riuscivamo a scendere di molto dai prezzi che ci chiedevano. Loro partivano alti e poi si arrivava a poco!
Addirittura una volta ho fatto finta di essere la moglie di uno dei marocchini mettendomi un foulard, infatti lui diceva
loro che ero berbera per avere un prezzo migliore… Che ridere!
Ci sono i berberi di montagna e quelli del deserto, e sembrano quasi essere di due popolazioni diverse! Il souk era un vero e proprio labirinto, ma si usciva facilmente, noi entravamo dalla piazza principale.Lì dentro vedi tutti con le babbucce e non badano assolutamente al loro abbigliamento, spesso vedevamo gente con delle tuniche e con cappucci a punta come dei barboni, ma in realtà non lo erano. Era solo un tipo di vestiario tipico marocchino.
Sconsiglio vivamente l’Hammam le mille ed una notte vicino alla piazza centrale (djemaa elfna) per le scarse condizioni
igieniche. Dal Marocco abbiamo preso il rito del te, nei nostri viaggi adesso non manca mai soprattutto da quando abbiamo assaporato i sapori dell’Africa.
Un’altra cosa famosa del Marocco, e anche della Turchia è il sapone nero, per la cura della pelle, e anche il guanto tipo
magic peeling, un guanto esfoliante per la pelle…La moneta del Marocco si chiama Diramo (DH)
Si può spendere poco in Marocco? Si.
Insomma buon viaggio economico in Marocco.