Non date retta all’amico che, di ritorno da Bruxelles a gennaio, vi invita a non visitarla mai. L’inverno belga, tutto pioggia, neve e poca luce in effetti può spaventare anche i viaggiatori più temerari. Ma la capitale del Belgio, famosa oggi per essere la sede delle Istituzioni Europee, è un vero e proprio gioiellino (un’occhiata alla Grand Place vale da sola il viaggio!) e saprà sorprendervi. Perché, oltre all’indiscussa bellezza architettonica della città bassa, Bruxelles sa come divertirsi. Provate a girare la sera in orario d’aperitivo e ve ne renderete conto. La birra è di casa e potrete facilmente fare la conoscenza di nuovi amici provenienti da tutta Europa. Parola di chi c’è stato in diverse stagioni…sfidando anche il generale inverno!
Vi proponiamo ora un piccolo itinerario di Bruxelles, da tener buono per una gitarella di un paio di giorni. Bruxelles è una città di piccole dimensioni e può essere girata facilmente anche a piedi!
Cominciate la vostra visita dalla città bassa, il vecchio cuore storico della città. Le stradine medievali attorno alla Grand Place sono quasi tutte isole pedonali, adattissime ad una prima passeggiata alla scoperta di Bruxelles.
La Grand Place vi accoglierà con la sua magnificenza barocca. Effettivamente, lo spettacolo offerto dagli edifici barocchi che ne disegnano i contorni è notevole. Il palazzo più appariscente è sicuramente l’Hotel de Ville, ovvero la sede del Municipio, che si trova all’ingresso sud-ovest della piazza. La guglia, costruita nel 1449, è alta ben 96 metri! Se avete tempo entrate a vedere la Sala Adermen e la Sala delle conferenze…arazzi e decorazioni valgono veramente il prezzo del biglietto! Ma anche gli edifici circostanti non sono da meno. Il Le roi d’Espagne, per esempio, ospita al suo interno il più raffinato caffè della città. E vanno segnalati anche Le Pigeon, residenza di Victor Hugo durante l’esilio e, ovviamente, la Masoin du roi, il palazzo abitato dai sovrani spagnoli. Oggi l’ex palazzo reale è un museo dove sono esposte opere del XVI secolo e ben 400 diversi completini per il Manneken Pis.
Vi chiderete ora chi è Manneken Pis…
Beh…è lui!!!!

Nientemeno che il simbolo-portafortuna-mascotte di Bruxelles. Questa statuetta di bambino che urina in una fontana è alta appena 30 centimentri ma gode di una fama planetaria. Lo si può ammirare in Rues de l’Etuve e du Chane, a pochi passi dalla Grand Place. Gli abitanti della città sono molto affezionati al Manneken Pis sin da 1619, quando fu esposto per la prima volta l’originale in bronzo (oggi se ne può ammirare una copia). E si deve al governatore Massimiliano Emanuele la tradizione dei vestitini per ricoprire la statuetta: fu proprio lui a regalare alla città il primo abitino nel 1698 e da allora i capi di stato che visitano la città offrono miniature dei costumi nazionali.
Da vedere nel centro storico (5-10 minuti a piedi dalla Grand Place) ci sono poi:
La Bourse
L’edificio che ospita la borsa, costruito nella seconda metà dell’800, è uno degli edifici in stile palladiano più affascinanti di Bruxelles. Si pensa che anche il celebre scultore August Rodin abbia contribuito a realizzare parte degli imponenti gruppi di statue che ne ornano l’interno e l’esterno.
Galeries St-Hubert
Questa lunga galleria con il tetto di vetro a volta è il primo esempio di grande magazzino coperto realizzato in Europa. Costruita per volere di re Leopoldo I nel 1847, ha ospitato negozi e caffè esclusivi, dove amavano passare il tempo personaggi come Victor Hugo e Alexandre Dumas. Oggi, accanto alle cioccolaterie storiche della città e a negozi di griffe, ci sono anche un cinema, un teatro e svariati ristoranti.
Rue de Bouchers

Un tempo questa via tutta ciottoli ospitava il mercato della carne. Le facciate del XVII secolo sono state ristrutturate e oggi è un’isola pedonale ricca di caffè e ristoranti. Alla fine della via nel 1987 è stata collocata Jeanneke Pis, versione femminile del più famoso Menneken Pis.
Centre Belge de la Bande Dessinée
Il museo del fumetto ospita schizzi originali di Tintin e dei Puffi, entrambi nati dalla creatività belga. La collezione permanente è ospitata nell’edificio Art Nouveau progettato da Victor Horta.
La città bassa è separata dalla città alta da una scarpata, la si può raggiungere con i mezzi pubblici o a piedi usando l’ascensore panoramico situato proprio sotto il palazzo di giustizia. Cosa c’è da vedere qui? Chiese gotiche, musei e architettura moderna sono i pezzi forti di quartieri che non hanno nulla da invidiare alla città bassa. Un esempio su tutti è il Quartier Royal, dove per secoli hanno scelto di vivere nobili e governanti di Bruxelles. Il cuore del quartiere è il Parc de Bruxelles, su cui affaccia il Palais Royal, residenza ufficiale della famiglia reale belga.
Il palazzo reale, costruito a fine ‘800, si può visitare da luglio a settembre. Se capitate a Bruxelles in questo periodo, entrate a vedere la sala del trono e la sala degli specchi, che ricorda molto la più famosa sala degli specchi di Versailles!
A pochi passi dal Parco, all’incrocio tra Rue Royale e Place des Palaice si arriva in Place Royale, una piazza simmetrica su cui si affaccia l’Eglise St. Jacques-sur-Coudenberg, una delle chiese più belle di tutta la città, sia per l’esterno che ricorda un tempio classico sia per le decorazioni di volta, navata ed abside.
La vostra passeggiata può continuare su Rue de la Regence fino a Place du Grand Sablon, che si affaccia sul pendio che divide la città in due parti. Dominata dalla cattedrale Gotica di Notre-Dame au Sablon, è il posto perfetto per fermarsi a prendere un caffè in una delle sue tante brasserie, circondati da negozi e gallerie d’antiquariato. Relax che può continuare poco più in là, con una sosta nei bei giardini di Place du Petit Sablon.
E per gli amanti dell’arte, in zona ci sono due tappe obbligate: i Musée royaux des Beaux-Arts. Il museo d’arte antica e quello d’arte moderna sono senza dubbio i due poli d’arte più interessanti della città. In particolare, il Museo d’arte antica è conosciuto nel mondo per accogliere la più grande collezione permanente d’arte fiamminga. Tanti i Van Dyck e i Rubens. Interessante anche la proposta della parte moderna, dove il pezzo forte è rappresentato da Il territorio di Arnheim di René Magritte.
Da non perdere, poi, la visita della Cattedrale di Sts Michel et Gudule, la più importante del Belgio, uno dei migliori esempi di gotico Brabante. Per costruirla ci vollero tre secoli, a partire dal 1225. Entrate anche solo per dare un’occhiata alla vetrata del Giudizio universale che svetta di fronte all’altare. Con la luce del mattino è uno spettacolo suggestivo!
E se vi resta un po’ di tempo, data la vicinanza delle attrazioni storiche della città alta con il quartiere delle Istituzioni europee (metro Maelbeck o Shuman), andate a dare un’occhiata alla Commissione e al Parlamento Europei. Sono vicinissimi a due bellissimi parchi, il Parc Leopold e il Parc du Cinquantenaire, che al suo interno ospita Autoword, una delle migliori collezioni di auto d’epoca al mondo, il Musée de l’Armée (bellissima la raccolta di veliveli antichi) e il Musée Royoux d’Art et d’Historie, con reperti del XV secolo provenienti da tutti i continenti. E se capitate in “zona UE” all’ora dell’aperitivo, fate una capatina a Place de Luxenbourg. Grazie ai suoi tanti pub è una delle zone più frequentate della città.
Con un po’ di tempo in più…vi consigliamo tre gitarelle appena fuori porta.
Basilique du Sacré-Coeur
La sua cupola in rame verde raggiunge i 90 metri d’altezza e si vede anche dal Palazzo di Giustizia. E’ stata costruita nel corso del XX secolo in memoria dei caduti nelle due guerre mondiali.

Ospita la residenza dei reali di Belgio dal XIX secolo. Il re Leopoldo II decise di erigere monumenti che mischiassero “stili” diversi. Furono dunque costruite una torre cinese e una giapponese e un Pavillon Chinois che ospita porcellane orientali. All’interno della tenuta c’è una residenza reale. La grandi serre del sovrano sono aperte al pubblico, però, solo ad aprile.
Atomium
Costruito per l’Esposizione Universale del 1958, l’Atomium è uno dei simboli più conosciuti di Bruxelles nel mondo. Le nove sfere del igantesco atomo sono collegate tra loro da ascensori. Al suo interno ci sono spazi dedicati a mostre e un ristorante.
Cos’altro dire, Bruxelles in francese si dice Brussels (Belgium) e puoi avere una mappa Bruxelles google maps per organizzare la gita o il tuo weekend! Vuoi fare un altro viaggio? Magari a Dublino? Visita cosa vedere a Dublino in 2 giorni!










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