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Dormire a BARCELLONA spendendo poco!

Dormire a Barcellona spendendo poco è possibile. Oggi vogliamo darvi qualche consiglio per poter passare qualche giorno a Barcellona senza dover per forza prosciugare le risorse del vostro portafoglio. La Spagna infatti – e  Barcellona non fa eccezione! – è un’ottima meta per i turisti “low lost” che come voi frequentano il nostro sito. Le tipologie di sistemazione sono varie e l’offerta di ostelli, pensioni e alberghetti a prezzi più che ragionevoli è molto vasta.

La soluzione più economica in ragione del rapporto qualità prezzo è senza dubbio rappresentata dai tanti hostales presenti in città: strutture a metà tra ostelli e pensioni dove una camera doppia semplice e pulita si può trovare tranquillamente a partire dai 30 euro a persona per notte. Un esempio? L’Hosteria Grau, a pochi passi dalla Rambla. Vuoi comparare i prezzi di altri hostales? Lo puoi fare cliccando qui.

Volete spendere ancora meno? Bene, anche a Barcellona ci sono i classici ostelli! Qui le camerate di solito partono da 4 letti e il prezzo a persona per notte scende (a seconda dei periodi) anche a 10 – 20 euro a persona. Volete un consiglio consiglio per andare sul sicuro? Bene, provate il Backpackers BCN Diputació o il  Backpapers Kabul: ambienti giovani e dinamici, ottimi servizi, pulizia assicurata in posizioni centrali.

Se invece volete pianificare le vostre vacanze al mare, prendete in considerazione l’idea di andare in campeggio. La Costa Brava a pochi chilometri da Barcellona offre strutture di tutto rispetto e a prezzi veramente modici (meno di 10 euro per affittare una piazzola!!), con possibilità di piazzare la vostra tenda o di affitare un bungalow. Alcuni amici di ritorno dalla capitale della Catalogna ci hanno segnalato per esempio la buona ospitalità ricevuta dal Camping Barcelona Beach Club. Trovate tutte le informazioni su prezzi e sistemazioni cliccando qui.

Siete pronti per partire per Barcellona? Andate a consultare la nostra guida della città con la selezione delle cose più belle da vedere! Super offerta viaggio Barcellona.

Cosa vedere a Barcellona in due giorni.

Cosa vedere a BARCELLONA in due giorni

Avete seguito i nostri consigli per dormire a Barcellona spendendo poco e siete pronti per partire alla volta della capitale della Catalogna? Ottimo. Barcellona è una città allegra e accogliente, si mangia bene e le cose da vedere sono tante. Come al solito noi di Viaggiare gratis e low cost vogliamo darvi qualche piccola dritta, in modo da sfruttare al meglio il tempo da passare in questa fantastica città…un week end, si sa, vola via in un baleno! Se volete dunque essere sicuri di non tralasciare le attrazioni più importanti, segnatevi queste tappe.


La Sagrada Familia

E’ uno dei simboli di Barcellona, senza dubbio la creazione più famosa dell’architetto che l’ha concepita: Antoni Gaudì. Questa basilica è una vera meraviglia all’insegna del “work in progress”: le prime pietre sono state posate all’inizio degli anni ’80 del XIX secolo, ma data la complessità del progetto (e del suo costo!) i lavori sono sempre andati a rilento, tanto che, nel 1926, anno in cui Gaudì morì, erano state completate solo una facciata, la cripta e l’abside. I lavori sono poi proseguiti cercando di seguire il piano di Gaudì per tutto il ‘900 e continuano ad andare avanti: ad oggi, la Sagrada Familia è ancora un’opera incompiuta! Per ulteriori info clicca qui.

L’impronta modernista di Gaudì, però, non si esprime nella sola Sagrada Familia, la città è costellata di opere che segnalano la presenza dell’architetto. Passeggiando per Barcellona, vi imbatterete in altre sue famose creazioni. Per esempio casa Vicens, casa Milà o Casa Batlò (foto a sinistra). Assolutamente imperdibile la visita al Parc Güell, che, tra padiglioni, panchine in ceramica e sculture, ospita la Sala Hipòstila (la struttura portante è appoggiata su ben 86 colonne!, come si vede nella foto a destra), Casa Trias e la Casa-Museo Gaudì.

La Rambla

E’ il viale pedonale più famoso di Barcellona, nonché il centro nevralgico delle attività sociali. Data la lunghezza della strada, è stata suddivisa informalmente in cinque “zone” (per questo si sente parlare di “Las Ramblas”, al plurale). E’ il posto adatto per fare qualsiasi cosa: passeggiare, oziare, mangiare, vedere spettacoli di musica e mino dal vivo, fare shopping tra negozi e bancarelle del mercato della Boqueria. Se siete nei dintorni de La Rambla dels Caputxin, entrate in Plaça Reial e raggiungete una delle meraviglie di Gaudì, Palazzo Güell (foto a destra).

Barrio Gotico

Il quartiere gotico della città a è un dedalo di stradine medievali, cuore della Barcellona più antica, dove sono ancora visibili parecchie rovine risalenti addirittura alla dominazione romana. Animato da bar, negozi, uffici e ristoranti che lo rendono vivace a tutte le ore, il Barrì Gòtic contiene molti gioielli archietettonici della Barcellona Medievale, come ad esempio l’imponente Cattedrale e la Plaça del Rei, sede del Palazzo Reale che ospitava i sovrani d’Aragona.

La Barceloneta e il Porto Vecchio

Il vostro mini-tour di Barcellona non può non comprendere una visita al lungomare, sorvegliato dalla statua di Cristoforo Colombo. Ricca di cinema, ristoranti, bar e discoteche, soprattutto d’estate questa zona diventa una specie di discoteca a cielo aperto. Particolare il fascino della “Barceloneta”, il quartiere a pochi passi dal mare: tra gli edifici bassi progettati a fine ‘700 si nascondono delle chicche come la la chiesa barocca di Sant Miquel, il Mercat de la Barceloneta e la testa di Roy Lichtenstain. Al Porto vecchio c’è anche un enorme acquario.

La Ribera

La zona orientale della città, che si sviluppa attorno alla chiesa di Santa Maria del Mar fino al Parc de la Ciutadella accoglie oggi una delle colonne della vita culturale cittadina, il Palau de la Mùsica Catalana (nella foto) e la strada dei musei, Carrer de Montcada. Da vedere assolutamente il Museu Picasso.

Un week end low cost ad Amsterdam

Avete un paio di giorni di vacanza? Bene. E’ il momento giusto per fare le valigie e partire per l’Olanda. Anche se non avete a disposizione un grosso budget, ci sono molte città europee che si possono visitare spendendo poco. Un esempio? Amsterdam. Decisamente meno cara di città come Londra o Parigi, è facilmente raggiungibile grazie ai voli low cost che collegano Amsterdam all’Italia. Data poi la quantità di ostelli e Bed&Breakfast anche dormire a prezzi più che ragionevoli è facile!

I Girasoli di Van Gogh

Il fascino di questa città, come noto, va suddiviso tra le sue tante peculiarità. Oltre ai tanti canali che la attraversano e la fanno assomigliare alla nostra Venezia (però non aspettatevi di trovare un’altra Piazza San Marco in terra olandese, eh!), Amsterdam (guarda qui la cartina della città con google maps) è famosa soprattutto per essere una sorta di “paradiso” in materia di divertimento quantomeno “trasgressivo”, grazie alla proverbiale tolleranza in materia di prostituzione e droghe leggere (entrambe qui sono legali) . Accanto al quartiere a luci rosse e ai coffe shop, però, questa città però sa accontentare anche i turisti interessati ad un viaggio diciamo più “tranquillo”, all’insegna di attività culturali e passeggiate in bicicletta…le piste ciclabili sono tantissime!! Affittatene una e scoprite la città grazie alle due ruote! Non ve ne pentirete.

Il Palazzo Reale

Casa di Anna Frank

Con a disposizione un paio di giorni, oltre allo splendido Museo Van Gogh e alla Casa di Anna Frank, potrete avere il tempo di visitare bene il centro medievale, antico nucleo storico della città, e le sue attrazioni. Irrinunciabile, per esempio, la visita a Piazza Dam, su cui si affacciano il Nationaal Monument il Palazzo Reale (i suoi meravigliosi saloni valgono il prezzo del biglietto). Proprio davanti al Palazzo Reale c’è poi un altro edificio che merita un po’ d’attenzione: è il Magna Plaza, l’ex edificio della posta dalla facciata bianca e arancione, particolare anche all’interno. Anche un’altra tappa obbligata è a pochi passi da piazza Dam: si tratta della basilica Nieuwe Kerk, dove vengono incoronati i sovrani olandesi. Oggi questa chiesa non viene più utilizzata per funzioni religiose, ospita invece concerti d’organo e mostre temporanee d’arte (per maggiori informazioni clicca qui).

L’altra chiesa da vedere ad Admsterdam è senza dubbio Oude Kerk (nella foto), bell’esempio di gotico vicino a Warmoesstraat. Costruita nel XIV secolo in onore del Santo protettore della città, San Nicola, è la più antica della città. Vale la pena salire in cima al campanile: la vista sulla città è una delle più belle (per informazioni sull’accesso alla Chiesa e alla torre campanaria clicca qui).

Camminando per il centro storico non potrete fare a meno di entrare nel perimetro del quartiere a luci rosse, che si dipana proprio nelle vie immediatamente vicine alla Oude Kerk: prostitute che attendono i clienti in vetrina sotto i neon rossi, teatri che offrono spettacoli osé e sexy shop la fanno da padrone, ma l’atmosfera è tutto sommato tranquilla. Vale la pena, dunque, osservare la pregevole architettura delle case.

Ultimo consiglio di viaggio: una sosta al Begijnhof, un convento del XIV secolo immerso nel verde a pochi passi da Piazza Spui. Qui vivevano le beghine, donne nubili o vedove di buona famiglia, che, senza prendere i voti, si occupavano dei più bisognosi seguendo norme ispirate alla religione. Tra casupole ordinate e giardini curatissimi l’atmosfera di quiete è quasi surreale.

E se, una volta tornati, volete pianificare un altro viaggio, guardate qui cosa si può vedere a Parigi in un week end o a Dublino e Bruxelles in due giorni.

Parigi: cosa vedere in un week end?

La Tour Eiffel, Notre Dame e il Louvre. La Senna, il quartiere latino e Montmartre. Il fascino di Parigi è unico, non c’è dubbio. Chi c’è stato lo sa: Parigi, nel bene e nel male, non si dimentica. Hemingway la definiva una “festa mobile” e, in effetti, per la “Ville lumiere” non c’è descrizione più azzeccata, perché è forse l’unica città in Europa a poter offrire a chi la visita il meglio. In tutto, per davvero. Storia, moda, buon cibo, cultura e divertimento: Lei è sempre all’altezza. E non fate l’errore di pensare che sia solo una città per coppiette in luna di miele (per carità, come scenario per fughe romantiche è perfetto, non si discute!): quello nella capitale francese è semplicemente un viaggio che va fatto almeno una volta nella vita. Che siate soli, in famiglia o in compagnia di amici non importa: c’è una Parigi da scoprire per ognuno di voi. Noi di Viaggiare gratis e low cost vogliamo proporvi oggi un itinerario (più che collaudato!) alla scoperta della capitale francese. Grazie alla formidabile copertura della metro, dei treni RER e degli autobus (guarda qui la mappa della metropolitana), un week end (ipotizziamo sia il classico venerdì – sabato – domenica con ritorno in serata) è infatti più che sufficiente per dare una prima occhiata alla magica Paris. Diciamo prima occhiata perché, ve ne renderete conto da soli, vorrete tornarci appena possibile!

Tenete presente che risparmiare sui biglietti d’ingresso a musei e monumenti è possibile, con le carte Paris Pass e Paris Museum Pass. Leggi qui le informazioni relative. E’ possibile anche risparmiare sui biglietti dei mezzi pubblici. Se non amate andare a piedi provate a vedere le offerte d’abbonamento speciale della carta Paris Visite. Oltre a viaggi senza limiti in metro, RER e autobus, la carta offre anche sconti per l’ingresso ad alcuni siti d’interesse.

Pianificate l’arrivo il venerdì con un volo low cost in mattinata. Diciamo che all’ora di pranzo dovreste dunque essere pronti per cominciare il vostro tour della città. Portatevi sulla rive gauche della Senna (guarda la mappa di parigi su Google Maps), fermata San Michel – Notre Dame o Cité.

La cattedrale di Notre Dame vi apparirà in tutto il suo splendore. Costruita sull’Ile de la Cité (una delle due isole situate nella Senna) questa chiesa gotica, con i suoi portali intarsiati, i grandi rosoni e le torri è uno dei simboli di Parigi nel mondo nonché uno dei monumenti più visitati della città. La vista che si può godere dall’alto della torre nord, in compagnia dei “gargoyles” (nella foto a destra), è una delle più suggestive. Se c’è troppa fila per salire i 387 gradini a spirale che permettono di arrivare in cima alla facciata occidentale non disperate. Il vicino Institut du monde arabe ha una terrazza panoramica che non lascia delusi. A pochi passi da Notre Dame vale la pena entrare a vedere la Sainte Chapelle, il più bel monumento gotico di Parigi, racchiuso all’interno del Palazzo di Giustizia. Costruita in meno di tre anni per volere di Luigi IX, fu consacrata nel 1248.

Conclusa la visita ai monumenti dell’Ile de la Cité, attraversate uno dei tanti ponti sulla Senna e immergetevi nell’atmosfera magica della “rive gauche”. Gli intellettuali, i musicisti e i bohemien che hanno reso famosa questa zona di Parigi magari oggi si sono spostati altrove, ma la verve del “quartiere latino” e del VI arrondissement è ancora intatta, grazie ai cinema  di Odeon, ai caffè di Place Saint Michel e ai tanti negozi che affollano Boulevard Saint Michel e Boulevard Saint Germain.
Passeggiando in questi quartieri c’è da vedere:

Il Pantheon

A pochi passi dalla Sorbona, terza università più antica d’Europa,questo edificio a cupola è un esempio di architettura neoclassica del XVIII secolo. Sono sepolti qui, fra gli altri, Voltaire, Emile Zola, Victor Hugo, Jan Jacques Rousseau, Marie e Pierre Curie.

Saint Germain des Pres
E’ la chiesa più antica di Parigi e i due caffè che si affacciano sulla piazzetta a ciotoli, Les Deux Magots e le Café de flore hanno ospitato per anni artisti e scrittori. Oggi Saint Germain è una delle zone più esclusive di Parigi e, al fianco a librerie, gallerie d’arte, negozi di antiquariato e studi di interior design a farla da padrone sono i grandi marchi dell’Haute Couture. Camminate su Rue Bonaparte verso la splendida Place Saint Sulpice (foto a destra) e ve ne renderete conto.

Giardini del Lussemburgo

Parigi è una delle città più verdi d’Europa e i  Jardin du Luxemburg, che al loro interno ospitano il Senato, sono uno dei parchi preferiti e più “vissuti” dai parigini, che amano venire qui a leggere, rilassarsi e, quando la stagione lo consente, prendere il sole. Tra terazze ordinate, frutteti e laghetti, il Luxemburg, oltre al Senato, ospita anche il Museé du Luxemburg, dove vengono allestite mostre d’arte temporanee. Per cenare potete approfittare di una delle tante brasserie a ridosso di Saint Michel.

Se non siete troppo stanchi potete spostarvi con la metro verso Place de la Bastille. L’Opera Bastille, che domina Place de la Bastille, offre spettacoli lirici e di balletto. Se ci fosse una rappresentazione di vostro interesse sappiate che potete acquistare i biglietti (si trovano anche sedute a prezzi modici) fino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Altrimenti andate a bere qualcosa in uno dei tanti locali dei dintorni.

Per l’itinerario della giornata di Sabato vi consigliamo di partire di buon ora per la Tour Eiffel. Essendo l’attrazione, con Notre Dame, più affollata della Ville Lumiere, la fila per salire in cima a questa costruzione in ferro alta 324 metri commissionata per l’Esposizione Universale del 1889 c’è sempre (clicca qui per ulteriori info). Armatevi dunque di pazienza se volete prendere uno degli ascensori. Per evitare l’attesa potete anche decidere di salire a piedi, ma è una bella sfacchinata! Se soffrite di vertigini e a salire in cima proprio non ci pensate potete comunque scattare la vostro foto-ricordo per antonomasia nei bei giardini che circondano la Tour (Parc du Champ de mars) o raggiungere a piedi, dall’altra parte della Senna, Place de Trocadero. Dalla sommità dell’area monumentale, la Tour l’avrete proprio di fronte a voi: è una degli scatti più belli che potete fare a Parigi.

Raggiungete dunque l’imponente Arco di Trionfo, a poche fermate di metro. Da qui, percorrendo gli Champs Eliseé (con possibilità di infinite tappe shopping data la quantità di negozi che incontrerete), la vostra meta sarà uno dei musei più celebri al mondo: il Louvre. La passeggiata sugli Champs Eliseé vi condurrà a Place de La Concorde, che affaccia sul limite estremo degli splendidi Jardin des Tulieries, i giardini adiacenti al Louvre. Di lì all’entrata del museo (l’accesso è sotto la piramide in vetro di Ming Pei) il passo è breve.

Posto che per vedere tutte le sezioni del Louvre (clicca qui per ulteriori info) non vi basterebbero due giorni, vi consigliamo di pianificare il vostro itinerario, mappetta del museo alla mano, nella hall della biglietteria. Tralasciando alcune sale e facendo una selezione accurata, in due-tre ore si riescono a vedere le opere più importanti. Oltre alla star del museo, la Gioconda di Leonardo Da Vinci, c’è l’imbarazzo della scelta: antichità egizie, arte greca e romana, pittura di tutte le scuole. Non perdete la Galleria degli Italiani: molti capolavori dello stesso Leonardo e di Raffaello, Michelangelo, Mantegna, Caravaggio sono custoditi proprio qui.

Usciti dal Louvre non c’è nulla di meglio che un po’ di relax e shopping. Rue de Rivoli, che collega il Louvre a l’ Hotel de Ville (foto a sinistra), il municipio di Parigi, è una delle zone più ricche di negozi. Se volete fare la sosta in un giardino, invece, attraversate la strada davanti al Louvre ed entrate nel tranquillo cortile del Palais Royal. Nei dintorni c’è da vedere anche il Centre George Pompidou (foto a destra), il grande museo d’arte  moderna e contemporanea disegnato da Renzo Piano in Rue Beauborg 19.

Dal Beauborg al Marais, uno dei quartieri più alla moda della Ville lumiere, il passo è breve. Basta incamminarsi su Rue Rambuteau in direzione Place de Vosges. Il Marais, ve ne accorgerete, ha un fascino tutto suo. Già, perché oltre a raccogliere una quantità di locali, negozi, gallerie d’arte e brasserie, è l’unico quartiere di Parigi ad aver mantenuto l’architettura pre-rivoluzione. Qui non ci sono ampi boulevard ma viuzze medievali, il nucleo del vecchio quartiere ebraico, palazzi d’epoca perfettamente ristrutturati. Un vero gioiellino, poi, è Place de Vosges (nella foto), dove, per un lungo periodo, visse anche Victor Hugo. Di lì passate a dare un’occhiata a l’Hotel du Sully e alla Chiesa di St. Paul.

Per la giornata di domenica, se avete prenotato un volo low cost di ritorno nel tardo pomeriggio o in prima serata, vi resta il tempo per una passeggiatina a Montmartre e la visita al Museo D’Orsaye o, in alternativa, un giro in battello sulla Senna.
Prendete la metro per raggiungere il Museo D’Orsay (metro Museo D’Orsay o Solférino, clicca qui per avere altre info sul museo). In questa ex stazione ferroviaria che si affaccia sulla Senna sono ospitati le migliori opere dei movimenti impressionisti e post-impressionisti.  Qui troverete il meglio di Monet, Renoir, Pissaro, Degas, Manet, Matisse e qualche bel Van Gogh.
Per chi, al posto del museo, volesse vivere ancora un po’ la Parigi en-plain-air, il suggerimento è una passeggiata in tutta calma sulla Senna. Prendete poi un battello: stiamo parlando dei famosi batoux mouche (clicca qui per avere altre info sulle crociere sulla Senna). Con pochi euro potrete vedere la città dal fiume, raggiungendo così anche i punti più lontani dal centro, che, data la scarsità di tempo, non siete riusciti a visitare di persona.

Per ora di pranzo andate verso Montmartre, l’ultima tappa del nostro itinerario. Questo quartiere in cima alla collina che domina la città, famoso per aver ospitato a lungo artisti del calibro di Dalì e Picasso, è facilmente raggiungibile con una funicolare. Qui, a pochi passi dalla basilica del Sacre Coeur (vista mozzafiato sulla città, il miglior modo per salutare Parigi) è tutto un rincorrersi di scalinate, viuzze acciottolate e piazzette. Place du Tertre (foto a destra), ancora oggi, è una galleria d’arte a cielo aperto.

E se per caso avete a disposizione un giorno in più, vale veramente la pena di programmare un’escursione a Versailles, la grandiosa residenza di Luigi XIV, il Re Sole. Da Parigi è facilmente raggiungibile con la Rer C. Lusso sfrenato, arte raffinata, dimensioni del complesso rendono lo Chateau de Versailles non solo uno dei gioielli architettonici del XVII secolo, ma una delle più belle residenze reali al mondo. Imperdibile la visita agli appartamenti reali, alla sala degli specchi e ai giardini. Ulteriori informazioni di servizio le trovate cliccando qui.

In alternativa, fate un salto ad Eurodisney, il parco divertimenti targato Disney appena fuori città riesce ad accontentare i gusti di adulti e bambini!

Adesso siete pronti per partire! Prima di augurarvi buon viaggio, però, vogliamo darvi qualche altro piccolo suggerimento per risparmiare il più possibile sia tempo che denaro!

Scegliere il volo:
Avendo a disposizione poco tempo, personalmente chi scrive consiglia di atterrare all’aeroporto di Orly o di Charles de Gaulle. Rayanair, che offre spesso tariffe a prezzi stracciati, atterra a Bovais, che dista un’oretta di pullman da Porte Maillot, prima periferia parigina. Da lì dovete prendere la metro, raggiungere l’albergo… insomma date le dimensioni della città (fate conto che un tragitto nord-sud in metro non impiega meno di tre quarti d’ora) forse conviene scegliere una compagnia low cost che arriva in città (prenotando con anticipo una delle più convenienti è Easy Jet).

Mangiare:
Va detto che non esiste una vera e propria cucina parigina. Questa città è famosa per raccogliere il meglio delle cucine internazionali a misura di tutti i portafogli. Dal venditore di Kebab alle tre stelle michelin del ristorante , passando per l’ottima cucina bretone, il giapponese tradizionale e i sapori magrebini, a Parigi si può facilmente mangiare spendendo dai 5 euro in su.
Le crepe, sicuramente, sono imperdibili. I chioschi che vendono questo impasto di farina, latte e uova farcito con formaggio, prosciutto o nutella (ma se ne trovano ripiene di qualsivoglia ingrediente!) sono vere e proprie istituzioni della Ville lumiere: se ne trovano ad ogni angolo! Questo pasto sostanzioso ed economico vi farà tirare fino all’ora di cena, dove magari potrete scegliere uno tanti menù offerti dalle innumerevoli brasserie sparse per la città. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ecco, adesso siete pronti per partire…Bon Voyage!!
Raccontateci qui sotto com’è andato il vostro viaggio a Parigi e suggerite a chi non c’è ancora stato quali altre meraviglie andare a vedere!

Per continuare a viaggiare ed organizzare viaggi, potete visitare anche Bruxelles in due giorni, o decidere cosa vedere a Dublino in due giorni… oppure per sapere davvero tutto cliccate qui su Parigi?


BRUXELLES, cosa visitare a Bruxelles in due giorni, cosa vedere in un weekend?

Grand Place - Bruxelles

Non date retta all’amico che, di ritorno da Bruxelles a gennaio, vi invita a non visitarla mai. L’inverno belga, tutto pioggia, neve e poca luce in effetti può spaventare anche i viaggiatori più temerari. Ma la capitale del Belgio, famosa oggi per essere la sede delle Istituzioni Europee, è un vero e proprio gioiellino (un’occhiata alla Grand Place vale da sola il viaggio!) e saprà sorprendervi. Perché, oltre all’indiscussa bellezza architettonica della città bassa, Bruxelles sa come divertirsi. Provate a girare la sera in orario d’aperitivo e ve ne renderete conto. La birra è di casa e potrete facilmente fare la conoscenza di nuovi amici provenienti da tutta Europa. Parola di chi c’è stato in diverse stagioni…sfidando anche il generale inverno!

Vi proponiamo ora un piccolo itinerario di Bruxelles, da tener buono per una gitarella di un paio di giorni. Bruxelles è una città di piccole dimensioni e può essere girata facilmente anche a piedi!

Cominciate la vostra visita dalla città bassa, il vecchio cuore storico della città. Le stradine medievali attorno alla Grand Place sono quasi tutte isole pedonali, adattissime ad una prima passeggiata alla scoperta di Bruxelles.

Hotel de ville

Masoin du roi

La Grand Place vi accoglierà con la sua magnificenza barocca. Effettivamente, lo spettacolo offerto dagli edifici barocchi che ne disegnano i contorni è notevole. Il palazzo più appariscente è sicuramente l’Hotel de Ville, ovvero la sede del Municipio, che si trova all’ingresso sud-ovest della piazza. La guglia, costruita nel 1449, è alta ben 96 metri! Se avete tempo entrate a vedere la Sala Adermen e la Sala delle conferenze…arazzi e decorazioni valgono veramente il prezzo del biglietto! Ma anche gli edifici circostanti non sono da meno. Il Le roi d’Espagne, per esempio, ospita al suo interno il più raffinato caffè della città. E vanno segnalati anche Le Pigeon, residenza di Victor Hugo durante l’esilio e, ovviamente, la Masoin du roi, il palazzo abitato dai sovrani spagnoli. Oggi l’ex palazzo reale è un museo dove sono esposte opere del XVI secolo e ben 400 diversi completini per il Manneken Pis.

Vi chiderete ora chi è Manneken Pis
Beh…è lui!!!!
Nientemeno che il simbolo-portafortuna-mascotte di Bruxelles. Questa statuetta di bambino che urina in una fontana  è alta appena 30 centimentri ma gode di una fama planetaria. Lo si può ammirare in Rues de l’Etuve e du Chane, a pochi passi dalla Grand Place. Gli abitanti della città sono molto affezionati al Manneken Pis sin da 1619, quando fu esposto per la prima volta l’originale in bronzo (oggi se ne può ammirare una copia). E si deve al governatore Massimiliano Emanuele la tradizione dei vestitini per ricoprire la statuetta: fu proprio lui a regalare alla città il primo abitino nel 1698 e da allora i capi di stato che visitano la città offrono miniature dei costumi nazionali.

Da vedere nel centro storico (5-10 minuti a piedi dalla Grand Place) ci sono poi:

La Bourse

L’edificio che ospita la borsa, costruito nella seconda metà dell’800, è uno degli edifici in stile palladiano più affascinanti di Bruxelles. Si pensa che anche il celebre scultore August Rodin abbia contribuito a realizzare parte degli imponenti gruppi di statue che ne ornano l’interno e l’esterno.

Galeries St-Hubert

Questa lunga galleria con il tetto di vetro a volta è il primo esempio di grande magazzino coperto realizzato in Europa. Costruita per volere di re Leopoldo I nel 1847, ha ospitato negozi e caffè esclusivi, dove amavano passare il tempo personaggi come Victor Hugo e Alexandre Dumas. Oggi, accanto alle cioccolaterie storiche della città e a negozi di griffe, ci sono anche un cinema, un teatro e svariati ristoranti.

Rue de Bouchers
Un tempo questa via tutta ciottoli ospitava il mercato della carne. Le facciate del XVII secolo sono state ristrutturate e oggi è un’isola pedonale ricca di caffè e ristoranti. Alla fine della via nel 1987 è stata collocata Jeanneke Pis, versione femminile del più famoso Menneken Pis.


Centre Belge de la Bande Dessinée
Il museo del fumetto ospita schizzi originali di Tintin e dei Puffi, entrambi nati dalla creatività belga. La collezione permanente è ospitata nell’edificio Art Nouveau progettato da  Victor Horta.

Place Royal

Palais Royal

La città bassa è separata dalla città alta da una scarpata, la si può raggiungere con i mezzi pubblici o a piedi usando l’ascensore panoramico situato proprio sotto il palazzo di giustizia. Cosa c’è da vedere qui? Chiese gotiche, musei e architettura moderna sono i pezzi forti di quartieri che non hanno nulla da invidiare alla città bassa. Un esempio su tutti è il Quartier Royal, dove per secoli hanno scelto di vivere nobili e governanti di Bruxelles. Il cuore del quartiere è il Parc de Bruxelles, su cui affaccia il Palais Royal, residenza ufficiale della famiglia reale belga.
Il palazzo reale, costruito a fine ‘800, si può visitare da luglio a settembre. Se capitate a Bruxelles in questo periodo, entrate a vedere la sala del trono e la sala degli specchi, che ricorda molto la più famosa sala degli specchi di Versailles!

Place du grand sablon

Place du petit sablon

A pochi passi dal Parco, all’incrocio tra Rue Royale e Place des Palaice si arriva in Place Royale, una piazza simmetrica su cui si affaccia l’Eglise St. Jacques-sur-Coudenberg, una delle chiese più belle di tutta la città, sia per l’esterno che ricorda un tempio classico sia per le decorazioni di volta, navata ed abside.
La vostra passeggiata può continuare su Rue de la Regence fino a Place du Grand Sablon, che si affaccia sul pendio che divide la città in due parti. Dominata dalla cattedrale Gotica di Notre-Dame au Sablon, è il posto perfetto per fermarsi a prendere un caffè in una delle sue tante brasserie, circondati da negozi e gallerie d’antiquariato. Relax che può continuare poco più in là, con una sosta nei bei giardini di Place du Petit Sablon.

E per gli amanti dell’arte, in zona ci sono due tappe obbligate: i Musée royaux des Beaux-Arts. Il museo d’arte antica e quello d’arte moderna sono senza dubbio i due poli d’arte più interessanti della città. In particolare, il Museo d’arte antica è conosciuto nel mondo per accogliere la più grande collezione permanente d’arte fiamminga. Tanti i Van Dyck e i Rubens. Interessante anche la proposta della parte moderna, dove il pezzo forte è rappresentato da Il territorio di Arnheim di René Magritte.

Da non perdere, poi, la visita della Cattedrale di Sts Michel et Gudule, la più importante del Belgio, uno dei migliori esempi di gotico Brabante. Per costruirla ci vollero tre secoli, a partire dal 1225. Entrate anche solo per dare un’occhiata alla vetrata del Giudizio universale che svetta di fronte all’altare. Con la luce del mattino è uno spettacolo suggestivo!

Commissione Europea

Parc du Cinquantenaire

E se vi resta un po’ di tempo, data la vicinanza delle attrazioni storiche della città alta con il quartiere delle Istituzioni europee (metro Maelbeck o Shuman), andate a dare un’occhiata alla Commissione e al Parlamento Europei. Sono vicinissimi a due bellissimi parchi, il Parc Leopold e il Parc du Cinquantenaire, che al suo interno ospita Autoword, una delle migliori collezioni di auto d’epoca al mondo, il Musée de l’Armée (bellissima la raccolta di veliveli antichi) e il Musée Royoux d’Art et d’Historie, con reperti del XV secolo provenienti da tutti i continenti. E se capitate in “zona UE” all’ora dell’aperitivo, fate una capatina a Place de Luxenbourg. Grazie ai suoi tanti pub è una delle zone più frequentate della città.

Con un po’ di tempo in più…vi consigliamo tre gitarelle appena fuori porta.

Basilique du Sacré-Coeur

La sua cupola in rame verde raggiunge i 90 metri d’altezza e si vede anche dal Palazzo di Giustizia. E’ stata costruita nel corso del XX secolo in memoria dei caduti nelle due guerre mondiali.

Domain de Laeken

Ospita la residenza dei reali di Belgio dal XIX secolo. Il re Leopoldo II decise di erigere monumenti che mischiassero “stili” diversi. Furono dunque costruite una torre cinese e una giapponese e un Pavillon Chinois che ospita porcellane orientali. All’interno della tenuta c’è una residenza reale. La grandi serre del sovrano sono aperte al pubblico, però, solo ad aprile.

Atomium


Costruito per l’Esposizione Universale del 1958, l’Atomium è uno dei simboli più conosciuti di Bruxelles nel mondo. Le nove sfere del igantesco atomo sono collegate tra loro da ascensori. Al suo interno ci sono spazi dedicati a mostre e  un ristorante.

Cos’altro dire, Bruxelles in francese si dice Brussels (Belgium) e puoi avere una mappa Bruxelles google maps per organizzare la gita o il tuo weekend!  Vuoi fare un altro viaggio? Magari a Dublino? Visita cosa vedere a Dublino in 2 giorni!

Cosa vedere a dublino in 2 giorni?

Dici Dublino, pensi U2.  E alla Guinness. Due buoni motivi per andare a vedere Dublino, il luogo dove sono nati e cresciuti questi due “miti” contemporanei. La capitale irlandese, però, non è solo un santuario a cielo aperto per i fan di Bono & Co e della birra più famosa d’Europa. Se state pensando ad un week end di relax “alternativo”, la città che ha dato i natali a Oscard Wilde e James Joyce è esattamente quello che fa per voi. Date le sue ridotte dimensioni (è facilissimo girarla anche a piedi – parola di chi c’è stato) è la meta ideale per un week end di svago adatto a tutti i tipi di turismo. Siete tipi da vacanza culturale? Abbondanza di musei e monumenti storici sparpagliati per il centro. Preferite una full immersion di birra, musica e spettacoli? I viottoli, i locali e i pub della modaiola Temple Bar assicurano divertimento 24 ore su 24. Maniaci dello shopping? Grafton Street e vie adiacenti non vi deluderanno. E poi ci sono i parchi di Dublino, semplicemente bellissimi. E grazie alla proverbiale accoglienza irlandese tornerete sempre a casa soddisfatti. Quando programmare il vostro viaggio? In primavera il week end più cool è quello a ridosso del 17 marzo, quando Dublino festeggia il suo patrono, San Patrizio, con una grande parata e innumerevoli feste ad alto tasso alcolico. Merita anche Natale, nonostante le temperature rigide: la città addobbata per le festività è una meraviglia! Certo, se siete metereopatici, i mesi migliori sono quelli estivi, probabilmente il miglior periodo per visitare Dublino è luglio e agosto, quando la tipica pioggerellina lascia il posto a giornate di sole con temperature gradevoli e la città è un fermento di festival e concerti musicali all’aperto.

Ecco le dieci cose da vedere assolutamente:

National Museum

Questo edificio imponente di fine ‘800 ospita oggetti di inestimabile valore, come la nave        d’oro di Boighter e una delle più vaste collezioni di oreficeria dell’Età del bronzo. Un piano del museo è interamente dedicato all’Irlanda medievale. In mostra ci sono anche antichità egizie e reperti dall’insediamento vichingo di Dublino.
Info: http://www.museum.ie/en/homepage.aspx

Guinness Storehouse

La birra scura più amata d’Irlanda nasce a St James’s Gate. Gli irlandesi l’amano talmente tanto che questo vecchio edificio del 1904, debitamente ristrutturato, è stato addirittura dichiarato monumento nazionale. Da non perdere la visita guidata allo stabilimento: un percorso immersi nel luppolo alla scoperta dei segreti di fabbricazione, con tanto di degustazione a fine giro.
Info: http://www.guinness-storehouse.com/en/Index.aspx

Trinity College

Fondato nel 1592 dalla Regina Elisabetta, è una vera oasi di pace proprio nel cuore della città. Non limitatevi a passeggiare tra i suoi prati e i cortili acciottolati, all’interno degli edifici sono custoditi veri e propri gioielli. Uno su tutti? Il Libro di Kells, codice miniato dell’806 d. C. scritto in caratteri celtici che contiene i Vangeli in latino. Da non perdere anche la Old Library: la sua Long room (ben 64 metri di lunghezza) ospita 200 mila volumi, busti in marmo e l’arpa più antica d’Irlanda. Per Info: http://www.tcd.ie/ e http://www.bookofkells.ie/

National Gallery

Più di 500 quadri, di cui la maggior parte espressione dell’arte irlandese. Nella sezione dedicata ad una delle glorie artistiche nazionali, Jack B. Yeats, è possibile ammirare il suo Per la strada. Ma alla National Gallery sono custoditi anche importanti gioielli dell’arte italiana, come la Cattura di Cristo di Caravaggio e la Giuditta con la testa di Oloferne di Andrea Mantegna.
Info: http://www.nationalgallery.ie/

St. Patrick Cathedral
E’ la chiesa più grande d’irlanda, costruita attorno al 450 d.C nel terreno dove San Patrizio, patrono della città, avrebbe battezzato alcuni convertiti. Al suo interno ci sono molti busti, targhe e monumenti commemorativi di cittadini illustri, tra cui quello dedicato a Jonathan Swift.
Info: http://www.stpatrickscathedral.ie/index.aspx

Temple Bar

E’ il quartiere della movida dublinese. A Dublino i negozi e gallerie d’arte lo animano durante il giorno, alla notte ci pensano i tanti ristoranti, bar e pub, dove l’immancabile Guinness è spesso e volentieri accompagnata da ottima musica live. Data la mole di opportunità di svago offerte dal quartiere, consigliamo una piccola sosta al Temple Bar Information Centre di East Essex Street. Info: http://www.templebar.ie/home.php e http://www.tascq.ie/

St. Stephen’s Green

Attorniato da bellissimi edifici vittoriani, questo enorme parco a ridosso della via dello Shopping, Grafton Street, è l’oasi di pace preferita dai dublinesi. I concerti estivi all’ora di pranzo attirano turisti e lavoratori. E per chi vuole fare un po’ di shopping, a due passi c’è il bellissimo St. Stephen’s Green Shopping Centre.
Info: http://www.stephensgreen.com/

Dublin Castle

Simbolo per eccellenza della dominazione inglese, nel XIII secolo il castello era una vera e propria fortezza anglonormanna. Della struttura originaria è rimasta solo la Record Tower, l’aspetto odierno si deve alla ristrutturazione avvenuta a metà ‘600. Da vedere assolutamente la sala del trono e la St. Patrick’s Hall.

Info: http://www.heritageireland.ie/en/Dublin/DublinCastle/

O’ Connel Street
E’ la strada più grande di Dublino, costellata di negozi e attività commerciali. Durante l’epoca georgiana era la zona più esclusiva di Dublino, ma l’insurrezione di Pasqua del 1916 distrusse molti dei suoi splendidi edifici. I fasti di un tempo si possono immaginare dinanzi al General Post Office, che conserva la sua facciata originale. Nelle adiacenze di O’Connel Street, si erge, affacciato sul fiume Liffey, la Costum Hause, l’imponente parlamento irlandese.
Info: http://www.tourist-information-dublin.co.uk/custom-house-dublin/custom-house.htm

Christ Church Cathedral
Questo edificio dalla storia millenaria è la cattedrale della Chiesa d’Irlanda anglicana. Merita almeno una visita esterna.
Info: http://cccdub.ie/

Con un giorno in più…
Se avete a disposizione un giorno in più, ecco qualche consiglio per una gita fuoriporta. Dublino offre meraviglie anche nei dintorni: la splendida campagna irlandese, infatti, ospita pittoreschi villaggi ed eleganti ville.

Casteltown House
Questa immensa villa, costruita nella prima metà del ‘700 per William Conolly, allora presidente della camera dei comuni, è il primo esempio di stile palladiano in Irlanda. L’unica stanza del ‘700 rimasta intatta è la Sala delle Stampe, ma ad affascinarvi saranno anche l’enorme Scalone d’ingresso e i soffitti decorati della Long Gallery.
Info: http://www.castletownhouse.ie/

Glendalough

Glendalough, “la valle fra i due laghi” appena fuori Dublino ospita uno dei siti monastici più suggestivi di tutta l’Isola. Le rovine del monastero fondato da San Kevin nel VI secolo risalgono ai secoli VIII-XII. I gruppi di rovine visitabili sono due e distano tra loro poco più di un chilometro: la visita minima impiega un paio d’ore, ma per fare il giro completo del sito si impiega una giornata. Info: http://www.glendalough.ie/

Powerscourt

I giardini di Powerscort House, costruita per l’ononimo visconte nel 1730, sono forse i più belli d’Irlanda. Giardino all’italiana, giardino giapponese, mosaici e laghetti: un vero paradiso per passare una giornata immersi nel verde. Info: http://www.powerscourt.ie/

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